errando scrivere
(Masuccio Salernitano – Il Novellino – Novella 1, esordio)

Caro figlio - Angelo Lumelli

Ho un curriculum, non una biografia.
Per evitare la biografia si fanno romanzi e poesie. Ridicolo tornare sui propri passi.

Come compenso per una biografia fatta di lacune, propongo una visione etimologica di me.

La spiegazione è la seguente: il momento clou dell’etimologia è quando essa smette di andare all’indietro (ormai arrivata al sanscrito) e in quel momento appare il fantasma del significato, ridotto in forma di persona, ormai di spalle, nell’atto di voltarsi e di andarsene, con il senso in tasca.

Quel momento lontano sarà per sempre origine dell’interpretazione, mai esausta, mai arrivata al punto, così che essa stessa sarà per sempre un residuo, un’insurrezione senza scopo.

Nessuna possibilità sussiste, per l’etimologia, di percorrere il senso inverso, arrivando passo dopo passo al momento presente.

Al presente si arriva non per continuità, bensì in forza delle interruzioni. Con ciò intendo dire che non è il linguaggio che ci porta, ma le sue lacune, i corpi opachi, le grandi buche dove cadde anche l’amore.
Queste affermazioni non sono per forza infelici.

 

Ecco, prima che si voltassero dall’altra parte, i sembianti di un etimo lontano, allorché il senso, nell’attimo, fu un volto, e il linguaggio fu salvato attraverso quel nascondiglio, come dire che fu preservato a viva forza da viventi taciturni, monito su cui piangere, calligrafia elementare e motivo sufficiente per riscrivere.
 
 
 

Ernesto e Santina

Ernesto e Santina

Iride Santina Gatti

Iride Santina

Ernesto Lumelli

Lumelli Ernesto

Giuseppe Lumelli

Lumelli Giuseppe

Mastarone Giuseppina

Mastarone Giuseppina

Giancarlo Lumelli

Lumelli Giancarlo